MAL D'EGITTO

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Matrimonio in Egitto

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edenrose
view post Posted on 1/3/2008, 14:26 Quote




EGITTO/ CERTIFICATO MEDICO PER FUTURI SPOSI, ALLO STUDIO LEGGE
Commissione parlamentare pensa a test obbligatori, polemiche


Il Cairo, 1 mar. (Apcom) - Imporre per legge che i futuri sposi si sottopongano a esami medici prima di convolare a giuste nozze, e, nell'eventualità in cui emerga un alto rischio di trasmettere ai figli malattie ereditarie, esercitare pressioni sulla coppia affinché desista dai propri intenti.
E' questo il contenuto di una bozza di legge, destinata ad essere discussa in tempi rapidi, allo studio di un gruppo di parlamentari egiziani e fortemente avversata da altri esponenti dell'Assemblea popolare (camera bassa del parlamento, ndr). Secondo quanto denunciato di recente dal quotidiano Asharq Al Awsat, edito a Londra, e riportato da numerosi blogs egiziani fra cui Arabist.net, se la legge fosse approvata gli sposi sarebbero obbligati ad esibire un certificato sanitario per veder registrata la propria unione.
Discordanti le opinioni degli esperti di diritto islamico, schierati su due fronti: coloro che sostengono la legittimità di una norma del genere lo fanno in nome della serenità dei giovani, della coppia e più in generale della società; al contrario, chi ritiene tale bozza lesiva degli interessi dei cittadini, considera sbagliato privare della possibilità di sposarsi coloro che sono affetti da malattie ereditarie e sottolinea che per alcune patologie la trasmissione alla prole non è affatto scontata.
Eppure, l'articolo 1 della legge egiziana sullo Status della persona prevede già che i cittadini egiziani debbano sottomettere un certificato medico all'atto della registrazione delle nozze, ma nella pratica nessuno lo presenta, così come neanche gli impiegati se la sentono di chiederlo. Difficile che una seconda norma, benché più rigida, possa abbattere le resistenze interne alla società in tempi rapidi.
Il tema dei test pre-matrimoniali, conclude Ashark Al-Awsat, sembra essere un vero e proprio tabù in Egitto.

fonte: alice notizie
 
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edenrose
view post Posted on 3/3/2008, 01:13 Quote




EGITTO/ GIUDICE: SI' A DIVORZIO E SECONDE NOZZE ANCHE PER I COPTI
Rigettato ricorso: diritti civili indipendenti da fede


Il Cairo, 2 mar. (Apcom) - I cittadini egiziani di fede cristiana copta possono divorziare e risposarsi in seconde nozze in via civile. E' quanto stabilito dalla Corte amministrativa suprema egiziana, che ha rigettato il ricorso presentato dalla Chiesa copta egiziana nel contenzioso con Atef Kirolous, egiziano copto di origine greca desideroso di risposarsi.
Sabato scorso, al Cairo, la Corte suprema ha infatti decretato che il divorzio civile e un secondo matrimonio sono diritti riconosciuti a tutti i cittadini egiziani, indipendentemente dalla fede professata, e che quindi le autorità della Chiesa copta ortodossa non possono impedire a un fedele di ricorrere allo Stato per interrompere un primo legame e ufficializzarne un secondo.
Per i cristiani d'Egitto, che rappresentano circa il 10% della popolazione totale - secondo gli ultimi dati ufficiali, 77,5 milioni - il caso Kirolous non è di secondo piano. Il sistema egiziano, infatti, è in linea di principio laico e modellato su quello francese: nella pratica, però, questioni relative a famiglia, matrimonio, divorzio, affidamento dei figli, sono spesso 'infiltrate' da influenze religiose musulmane. Per i copti, si tratta di difendere la propria identità religiosa minoritaria.
Soddisfazione è stata espressa dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani, come l'Iniziativa egiziana per i diritti personali. Nel commentare la decisione della Corte, Hossam Bahgat ha dichiarato: "Una chiara affermazione del diritto alla privacy e alla vita famigliare". La sentenza, sempre secondo Bahgat, indicherebbe però "la necessità seria di un sistema del diritto di famiglia laico, a beneficio di tutti gli egiziani che desiderino sposarsi al di fuori di moschee e chiese".
Meno di un mese fa, la Corte ha riconosciuto ai cittadini cristiani convertiti all'Islam il diritto di cambiare idea e tornare sui propri passi - riconversione inconcepibile per la legge islamica, che condanna duramente l'apostasia. Non è raro in Egitto così come in altri paesi a maggioranza musulmana che i cittadini cristiani si convertano per poter divorziare - l'Islam ammette il divorzio, mentre l'annullamento delle nozze cristiane è concesso solo in casi rari e per gravi motivazioni - oppure, come sostengono invece i rappresentanti delle comunità cristiane, perché costretti da pressioni sociali.
La decisione della Corte in merito alle riconversioni ha provocato accese polemiche non solo fra l'opinione pubblica di fede islamica, ma anche fra i cristiani: infatti, sui documenti di identità dei cittadini 'riconvertiti' ci sarà traccia perenne del loro iter di fede. Un'informazione in aperta violazione del diritto alla privacy, ma soprattutto rischiosa perché potrebbe spingere qualche fanatico ad azioni violente contro gli apostati.
La decisione favorevole a Atef Kirolous non potrà essere ulteriormente impugnata, perché già di secondo grado.

fonte: alice notizie
 
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edenrose
view post Posted on 3/3/2008, 20:08 Quote




Egitto: tribunale obbliga Chiesa copta a seconde nozze

lunedì 03 marzo 2008

Se un cittadino egiziano divorziato - anche se di fede cristiane - desidera di risposarsi, la Chiesa ha l'obbligo di celebrare le sue seconde nozze. Lo ha stabilito il Supremo Tribunale Amministrativo del Cairo che ha respinto un ricorso della chiesa copta contro una sentenza di un tribunale civile che aveva accolto la denuncia di Atif Kirlis, un cristiano che si è visto respingere la domanda di celebrare le seconde nozze da un chiesa ortodossa.

Il sito web della tv satellitare ‘al Arabiya', riporta le polemiche scoppiate in Egitto per una sentenza "definitiva e non appellabile" che rischia di compromettere le già precarie relazioni tra il potere politico e la chiesa copta che rappresenta la minoranza cristiana che conta circa sette milioni pari al 10% della popolazione totale.

Secondo ‘al Arabiya', la sentenza di primo grado a favore del ricorrente era stata emessa nel marzo del 2006. La legge egiziana ammette sia la poligamia che le seconde nozze civili. Ma non è chiaro come si possa obbligare un istituzione religiosa di compiere una funzione respinta e non autorizzata dalla dottrina religiosa.

La minoranza cristiana si è opposta alla sentenza ritenendola una "plateale ingerenza negli affari interni" come denuncia l'avvocato Mamdouh Nakhla; mentre Murqus Aziz, presidente del comitato dei media della chiesa copta si è chiesto: "chi applicherà questa sentenza? Noi certamente no".

Aziz, spiega che la decisione del tribunale, "obbliga, se mai, l'ufficiale civile che celebra il matrimonio" e non certamente il prete, perché "questi risponde solamente al dettame divino". Se quindi "esiste contrasto tra il dettame divino e quello del tribunale, ha la prevalenza quella della legge della cristianità" che non ammette seconde nozze.

fonte: agenzia radicale
 
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view post Posted on 5/3/2008, 01:05 Quote
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EGITTO: PAPA COPTO: NO A SECONDE NOZZE IMPOSTE DA CORTE SUPREMA
Non accenna a placarsi la polemica per la discussa sentenza

"La sentenza della Corte suprema (egiziana) che approva una decisione amministrativa in base alla quale la chiesa sarebbe obbligata a celebrare il matrimonio di un cristiano divorziato, non ci vincola". A pronunciare queste parole, riportate dal quotidiano al Ahram, è stato il Papa della chiesa copta d'Egitto, il patriarca Shenuda III.

"Noi non ci sentiamo vincolati a nulla che non sia consono agli insegnamenti del santo Vangelo", ha aggiunto il patriarca, che ha sottolineato: "Qualunque cosa contraddica il Vangelo, non possiamo seguirla perché non possiamo andare contro le nostre coscienze".

Il 117esimo papa della chiesa copta ha ribadito che "è nullo qualunque matrimonio che avvenga dopo un divorzio ratificato per una ragione diversa dall'adulterio", l'unica motivazione che la chiesa copta riconosca per l'annullamento del vincolo matrimoniale.

Sabato scorso la Corte Suprema amministrativa del Cairo aveva respinto un ricorso della chiesa copta contro la sentenza di un tribunale civile che aveva accolto la denuncia di Atif Kirlis, un cristiano che si è visto respingere la domanda di celebrare le seconde nozze da un chiesa ortodossa. La sentenza è stata oggetto di vivaci polemiche ed è stata fortemente criticata dalla minoranza cristiano-copta che con sette milioni di persone rappresenta il 10% della popolazione del grande paese musulmano.

Virglilio Alice News

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"Viaggiare è come il vento, che ti porta dove vuole se sai seguirlo, che ti spinge avanti se sai imbrigliarlo, e può condurti a perdere la strada ma anche farti scoprire luoghi remoti, che non avresti creduto esistessero. Viaggiare è come il sale, è come le spezie, cambia il sapore di tutto ciò che tocchi, ti lascia profumi e fragranze impigliate nel cuore. Viaggiare è come l'amore. Una grazia, un volo, qualcosa che non puoi prevedere."
(Rula Jebreal - La sposa di Assuan)
 
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view post Posted on 12/6/2008, 23:01 Quote
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Marito troppo anziano,no alle nozze
Egitto, 75 anni in più della donna

12/6/2008


Le autorità egiziane hanno impedito che si svolgesse un matrimonio tra un arabo e una giovane egiziana. Il motivo? La grande differenza di età tra i due mancati sposi. L'uomo ha infatti 75 anni in più rispetto alla giovane. Secondo il ministero della Giustizia, questa forte differenza di età contrasta con la legge che regolamenta i matrimoni tra le egiziane e gli stranieri.

"Questo provvedimento - commenta il delegato del ministero, Ahmad al-Sarjani - impedisce il turismo sessuale in Egitto da parte di anziani stranieri che sposano giovani egiziane". In base alla legge sul matrimonio, la differenza di età tra i due coniugi non deve superare i 25 anni. "Inoltre - sottolinea al-Saraji - lo straniero deve presentare una documentazione fornita dalla sua ambasciata che attesta il suo stato sociale e un certificato di nascita per determinarne l'età".

C'è un modo per aggirare il limite di differenza di età: lo sposo può versare una somma di danaro considerevole su un conto bancario egiziano intestato all'aspirante sposa. Il governo egiziano da anni cerca di evitare il commercio di giovani donne provenienti da famiglie povere a ricchi uomini dei paesi arabi del Golfo. Sono 633 i matrimoni tra egiziane e stranieri, in maggioranza arabi, avvenuti nell'ultimo anno: 173 violavano il limite di età.


TGCom

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view post Posted on 13/6/2008, 17:32 Quote
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CITAZIONE (hayaty @ 12/6/2008, 23:01)
Marito troppo anziano,no alle nozze
Egitto, 75 anni in più della donna

Approfondimento:


EGITTO/ MINISTERO NON RATIFICA MATRIMONIO 92ENNE CON 17ENNE
"Bloccati" 633 casi matrimonio tra anziani stranieri e minorenne

12 giu.
- "Il ministero della Giustizia egiziano non ha ratificato il contratto di matrimonio stipulato tra un cittadino straniero e una minorenne egiziana di 17 anni d'età". Lo scrive oggi il quotidiano egiziano al Akhbar in un servizio dal quale sembra emergere che il caso non è che la punta di un icberg di un traffico di "commercio di bambine" in cui cittadini stranieri anziani "in prevalenza arabi", ma ci sarebbero anche degli europee fungerebbero da principali attori.

L'anziano uomo, secondo quanto riporta il giornale, avrebbe voluto portare all'estero la novella sposa, ma il provvedimento del ministero avrebbe impedito l'espatrio della minorenne.

A mettere in guardia dal pericoloso fenomeno è il consigliere del ministero della Giustizia, Mamdouh Maari, che ha preannunciato una serie di decreti per "regolamentare il matrimonio di egiziane con cittadini stranieri". La condizione imposta dalle autorità giudiziarie per combattere il fenomeno è quella di porre un limite alla differenza d'età tra i coniugi: "quando lo scarto d'età supera i 25 anni - ha detto il consigliere - è fatto obbligo che lo sposo depositi una somma pari a 40mila sterline (circa 25mila euro) in fondi d'investimento a nome della sposa". Nell'ultimo anno "173 eccezioni - ha detto Maari - sono stati emessi dopo il versamento del danaro in banca e avere ascoltato la dichiarazione delle spose di volersi coniugare con lo sposo straniero"

Secondo i dati del ministero sarebbero "633 i casi accertati di matrimonio tra giovanissime egiziane con cittadini stranieri", in prevalenza arabi, ma ci sarebbero anche "pochi casi di cittadini provenienti dagli Usa e dagli stati europee".


Alice Notizie

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fatma1
view post Posted on 24/6/2008, 11:27 Quote




mi suona strano, che uomini europei sposino donne di religione musulmana!!!!
 
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view post Posted on 24/6/2008, 11:47 Quote
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In quest'ultimo fatto riportato non si parla di religioni ma solo di legge giudiziaria.
La donna poteva essere benissimo una cristiana copta e l'uomo cattolico, oppure entrambi mussulmani.

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Sorridere e cantare anche nelle difficoltà. 245j5a1

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(Rula Jebreal - La sposa di Assuan)
 
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fatma1
view post Posted on 24/6/2008, 20:42 Quote




:ffii.gif: scusa hai ragione
 
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ARNAP
view post Posted on 16/11/2009, 15:04 Quote




Egitto: matrimoni con stranieri, proposta di legge per nuove regole piu' rigorose


Limite di differenza di eta' a 25 anni, in caso contrario marito deve aggiungere una forte somma alla dote (Aki) - Arrivera' a breve in parlamento, dopo l'approvazione legale dei saggi della moschea di al-Azhar, un nuovo progetto di legge elaborato dalla parlamentare egiziana Ibtisam Habib.


Notizia tratta da Adnkronos, cui bisogna essere abbonati per visualizzare l'intero articolo
 
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view post Posted on 1/6/2010, 18:48 Quote
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AVEVA 6 MARITI: ARRESTATA PARRUCCHIERA IN EGITTO


Martedì 1 Giugno 2010 / ultimo aggiornamento h 18:41

Aveva sei mariti. È per questo motivo che una donna egiziana è stata arrestata nella città costiera di Alessandria, a est del Cairo, dopo che uno dei suoi sposi, ignaro della poliandria della moglie, l'ha sorpresa a litigare per strada con un altro dei suoi mariti. Lo riferisce oggi il sito di notizie 'Egynews'. La donna stava camminando per le vie della città con accanto uno dei sei mariti, quando a un certo punto quest'ultimo ha iniziato a picchiarla e a tirarla per i capelli. A salvare la donna dall'aggressione è intervenuto allora colui che pensava di essere l'unico e legittimo sposo della signora, che si trovava a passare per la stessa strada. Solo allora è venuto alla luce il menage della donna. Parrucchiera, 45 anni, l'egiziana era già stata sposata in passato, ma il marito l'aveva ripudiata per il suo cattivo comportamento. A quel punto lei si è trasferita al Cairo. Dopo questa vicenda, è riuscita a contrarre ben nove matrimoni semplicemente sostituendo la foto su delle carte d'identità rubate, tre dei quali si sono poi conclusi. La signora faceva la spola tra la capitale e Alessandria con la scusa di recarsi in visita dai parenti. Il tipo di contratto matrimoniale cui aveva fatto ricorso la donna è quello definito 'urfì, ossia 'consuetudinariò, che può essere stipulato semplicemente in presenza di due testimoni e non prevede né vincoli di durata, né riconoscimento della prole. Esso è spesso utilizzato dalle giovani coppie per potersi frequentare 'legalmente'.

leggo.it

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view post Posted on 20/3/2011, 19:38 Quote
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20 marzo 2011

Matrimoni misti arabo-israeliani: si perde la cittadinanza

E’ quello che accade in Egitto, scenario recente di una rivolta epocale da parte della popolazione contro il regime del presidente dimissionario Hosni Mubarak, ma ancora lontano dal risolvere l’ostilità ad Hamas e figuriamoci con il governo di Netanyahu.

Anche se l’Egitto ci appare uno stato arabo moderato, il sentimento antisionista è così radicato che per una strana legge di stato, un cittadino egiziano che sposa uno israeliano perde la cittadinanza. E’ l’amara sentenza della Suprema Corte Amministrativa dell’Egitto per coloro che hanno sposato donne israeliane. Ed è ancora più strano che se in Egitto un isdraeliano vuole entrare per motivi turistici il visto è accordato senza troppi problemi, ma se la persona in questione è sposata con un egiziano allora incorre nell’espulsione. Alla base c’è la reciproca diffidenza che si possano compiere atti di spionaggio, sabotaggio e perfino terrorismo.

Non solo il governo e la società egiziana ha costretto migliaia di egiziani ebrei a fuggire all’estero, ora si cerca anche di estendere quest’avversione a coloro che sposano una persona con passaporto israeliano.

In questo articolo apparso su La Stampa qualche giorno fa possiamo leggere la testimonianza di Fareed e Nadia. Lui è egiziano e lei palestinese con cittadinanza israeliana. E come loro sono circa 10 mile le coppie (secondo alcune stime 13 mila) che rischiano il medesimo esilio forzato.

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sposalicious

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view post Posted on 7/2/2012, 18:27 Quote
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Egitto, è rivoluzione anche nei matrimoni: slogan politici in fedi nuziali

Martedì 07 Febbraio 2012 - 15:47

La rivoluzione egiziana dello scorso anno e le proteste contro la giunta militare al potere in Egitto hanno cambiato le consuetudini sociali, modificando anche il modo in cui si svolgono le cerimonie nuziali nel paese. Il quotidiano egiziano 'al-Masri al-Youm' riferisce che da alcuni mesi molti giovani sposi hanno deciso di cambiare la tradizionale cerimonia di nozze. In particolare in molti non scrivono più i nomi degli sposi nelle fedi, ma li sostituiscono con slogan politici della rivoluzione. Il più gettonato è quello che recita: «Cada il regime militare!». Si tratta di uno degli slogan più ripetuti negli ultimi mesi in piazza Tahrir al Cairo e viene spesso ripetuto dagli sposi nel corso della cerimonia nuziale. Una delle coppie che hanno deciso di unire amore e politica è quella formata da Ahmed al-Ghaiti, medico specialista, e Marian Fouad, farmacista, che hanno organizzato una festa di matrimonio speciale, raccogliendo e mettendo in bella mostra tutte le vignette uscite di recente contro la giunta guidata del generale Hussein Tantawi. Era in stile rivoluzionario anche il bouquet di fiori della sposa, dentro al quale compariva la scritta: «Vogliamo la fine della giunta militare». I due giovani, militanti del movimento '6 aprilè, sono stati i primi di una lunga serie di coppie egiziane che hanno deciso di dedicare la consacrazione della loro unione alla rivoluzione.


L'Unico

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Una moglie in Egitto e una in Italia, denunciato per bigamia

19 DICEMBRE 2012 - 15:12

Denunciato per bigamia un egiziano di 39 anni che, dalle indagini della divisione anticrimine di Perugia, e' risultato avere una moglie in Italia e una nel suo paese di origine, dove vivono anche due suoi figli. Gli agenti, coordinati dal primo dirigente Luca Sarcoli, hanno avviato i primi accertamenti nel marzo scorso, quando hanno raccolto le dichiarazioni di una romena di 45 anni, la quale, oltre a denunciare le minacce, i maltrattamenti in famiglia e le ingiurie del marito, riferi' agli investigatori di essere costretta anche ad accettare passivamente il rapporto coniugale che lui aveva con una connazionale. La divisione anticrimine avvio' i riscontri, verificando che la romena era effettivamente legata giuridicamente all'egiziano con matrimonio contratto nel dicembre del 2007 a Verona. Dalle verifiche in Egitto, inoltre, attraverso le informazioni ottenute dal consolato d'Egitto in Roma, e' emerso che l'uomo aveva effettivamente gia' contratto matrimonio in Egitto con una giovane donna del posto e che dalla loro unione erano nati due figli nel 2002 e nel 2011. Lo straniero e' stato quindi segnalato alla Procura della Repubblica di Perugia oltre che per il reato di maltrattamenti in famiglia anche per il reato di bigamia.

AGI

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